Mozilla Firefox
Firefox, web browser open source, è famosissimo ed apprezzatissimo presso gli utenti di internet quale sinonimo di affidabilità, velocità e sicurezza. Negli ultimi anni, ha registrato una crescita straordinaria arrivando a sfidare la leadership del colosso Explorer e diventando, di fatto, il secondo browser a in termini di adottanti, (21,20%), almeno fino allo scorso Ottobre, quando Chrome ha segnato il passo imponendosi come primo tra gli inseguitori di IE.
Il segreto del successo di Firefox? Google!
Il browser della Mozilla Foundation deve la maggior parte del proprio successo ad un accordo siglato con big G. nel 2008, in base al quale Google è il search engine predefinito di Firefox. Un’intesa, su base triennale con la possibilità (non automatica) di rinnovo, che ha garantito alla stesso Panda Rosso degli introiti estremamente positivi. In particolare, più dell’80% dei ricavi totali realizzati da Firefox sono dovuti esclusivamente a Google. Nel 2010, a titolo d’esempio, proprio grazie a big G. Firefox ha guadagnato circa 100 milioni di euro.
Ed ora? Cosa farà Mozilla?
Il management team della fondazione è corso immediatamente ai ripari, rassicurando tutti gli adottanti con un breve comunicato:
“Siamo in negoziazioni attive con Google e al momento non abbiamo nient’altro da annunciare. Siamo convinti che questa partnership continuerà ad essere un forte e crescente generatore di entrate per l’immediato futuro”
Tuttavia, la società di Mountain View ha diversi scenari a disposizione non si rinnovasse l’accordo in essere. L’alternativa più credibile sarebbe quella di rivolgersi al concorrente principale di Google, cioè Bing. Questa strada, però, potrebbe essere forse ancor meno percorribile, per non parlare poi della discutibile probabilità di mantenersi su certi livelli di performance. Ammettiamo pure che Mozilla convincesse Microsoft, proprietaria sia di Bing sia di Internet Explorer e di conseguenza rivale nel mercato dei search engines, a stipulare un accordo che rendesse Bing motore di ricerca predefinito per Firefox. Considerando l’utilizzo e le rendite esponenzialmente minori che garantirebbe Bing, avrebbe davvero senso questo cambiamento? Per ora sembra che Mozilla possa solo augurarsi una riuscita positiva delle negoziazioni per non crollare in poco tempo.
















